diritti

Salve,
eccomi a darvi notizie, che purtroppo non riguardano il nostro "bel paese",
E' strano vedere come nel resto del mondo, perfino in paesi con idee piuttosto chiuse, specialmente se riguardano le minoranze,  improvvisamente vengano varate leggi sui diritti di quest'ultime, trasformando i cittadinio di "serie b" in persone di "serie A".
Certo ci sono sempre delle limitazioni, che riesco anche a comprendere, possiamo non essere d'accordo, forse, ma è anche ovvio che per gli "altri" è già un passo molto importqante considerare i "diversi", quasi come persone normali. Non si può certo avere tutto e subito, Comunque, loro fanno un passo avanti, e noi?
No! Noi no!
Buona lettura...
La vostra Valentina Blue
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18 novembre
Diritti austriaci

Il governo austriaco ha dato oggi il via libera all’introduzione di una unione civile per le coppie omosessuali che esclude però il matrimonio tout-court. Dopo mesi di negoziati all’interno della "Grande coalizione" al potere in Austria, le coppie gay potranno, a partire dal prossimo primo gennaio, dopo l’adozione finale del progetto dal parte del Parlamento, godere delle stesse disposizioni a favore delle coppie eterosessuali in materia di pensioni.

Le coppie gay e lesbiche potranno anche portare lo stesso cognome, ma per contro l’adozione di un bambino o la procreazione assistita resteranno off-limit, ha sottolineato il ministro della Giustizia Claudia Bandion-Ortner.

La legge approvata oggi è frutto di un compromesso conseguito dopo una feroce opposizione del partito conservatore Oevp che è riuscito ad ottenere il divieto del matrimonio civile. Unicamente autorizzata è la registrazione dell’unione presso le anagrafi sullo stato civile.

Secondo Gabriele Heinisch-Hosek, ministro della Condizione femminile, che si è battuta per ottenere il matrimonio, il progetto di legge "non è ancora definitivo" lasciando intendere che potrebbero esservi apportati degli emendamenti. L’adozione del testo da parte del Consiglio dei ministri è stata preceduta da una settimana di campagna mediatica orchestrata dall’arcivescovo di Vienna, il Cardinale Christoph Schoenborn, che ha insistito sul fatto che per la Chiesa cattolica una unione o un matrimonio può esistere solo fra un uomo e una donna.

18 novembre
Marito e marito in Argentina

Il primo dicembre José Maria Di Bello e il suo partner Alex Freyre diventeranno "marito e marito": la città di Buenos Aires ha dato per la prima volta il premesso a due uomini di sposarsi, dato che il sindaco della capitale argentina Mauricio Macri ha annunciato ufficialmente che non intende presentare ricorso nei confronti di quello che diventerà il primo matrimonio omosessuale nel Paese.

"Dobbiamo accettare la realtà e viverla: il mondo va in questa direzione", ha detto Macri, sottolineando che è importante che i funzionari pubblici "garantiscano il diritto di ogni persona di scegliere liberamente con chi vogliono formare una coppia e vivere felici". Ma la felicità di Freyre, direttore trentanovenne della Fondazione Aids di Buenos Aires e di Di Bello, impiegato di 41 anni della Croce Rossa argentina, è arrivata come spesso accade in questi casi dopo una battaglia legale: lo scorso aprile, dopo un primo rifiuto del comune, si erano rivolti al tribunale. E la giudice Gabriela Seijas ha deciso che le leggi che limitano i matrimoni a a "uomini e donne" violano le leggi costituzionali.

Il Congresso (parlamento) argentino sta considerando una riforma del codice civile per consentire il matrimonio fra persone dello stesso sesso: nonostante l’appoggio del Partito Justicialista della presidente Cristina Fernandez Kirchner, il maggiore del paese, la riforma si scontra con l’opposizione della chiesa cattolica e dei gruppi cristiani.

Attualmente nessun paese latinoamericano permette il matrimonio gay, ma alcune giurisdizioni - la stessa città di Buenos Aires, Città del Messico e l’Uruguay - consentono unioni civili. Freyre e Di Bello, entrambi sieropositivi, si sposeranno nella giornata mondiale sull’Aids nel quartiere di Palermo. La decisione di Seijas non fissa un precedente vincolante, ma può fare giurisprudenza.


Fonte: Gaynews.it



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